Display 2K, serve davvero?

Se fino a pochi anni fa il display ancora non era considerato una caratteristica su cui puntare pesantemente, la situazione oggi sembra essere cambiata notevolmente (forse anche troppo).

Partendo dal Vivo Xplay 3S passiamo all’ Oppo Find 7 e arriviamo all’ LG G3 tutti smartphone accomunati da un display 2K.
Cosa significa 2K? 2K in gergo tecnico rappresenta la dicitura di un display con risoluzione 2560×1440. Su una piccola superficie che va dai 5 ai 6 pollici questa risoluzione può offrire una densità di pixel per pollice di circa 560ppi (prendendo come riferimento LG G3 anche se ci sono piccole differenze a seconda dei vari pannelli montati sui diversi dispositivi).

Tenendo conto che l’occhio umano arriva a percepire e quindi riconoscere la griglia dei pixel fino a 300ppi capirete come il Full-HD e il 2K servano a ben poco sui display dei nostri smartphone.

Grandi trovate di marketing ancora una volta guardano ai numeri piuttosto che alla qualità stessa del pannello (che però ha raggiunto livelli altissimi).

Vivo-Xplay-3S-2K
Vivo Xplay 3S con display 2K

Se già il passaggio da HD a Full-HD aveva fatto storcere il naso, il 2K lascia molte perplessità sul come usare ( e sprecare) tutti questi pixel. Tenendo conto che la corsa per migliorare le caratteristiche tecniche ha sempre messo in secondo piano le effettive utilità di queste ultime ci ritroviamo a non dover più discutere dell’utilità del Full-HD ed essere passati successivamente a parlare del 2K.

I reparti marketing sanno bene che i grossi numeri fanno gola ai consumatori non curanti della effettiva utilità di avere, ad esempio, 20mpx di risoluzione per le foto del loro Sony Z2 o i 16 del Samsung Galaxy S5 che andranno poi inevitabilmente a sfornare file da più di 10 MB riempiendo velocemente la memoria.

passaggio-varie-risluzioni
varie risoluzioni a confronto

In tutto questo corri corri di aziende che vogliono di dimostrare di avercelo più grosso (il numero di pixel) il 2K potrebbe non essere poi una mossa inutile come il passaggio dall’HD al Full-HD.

Tutti sanno che il settore delle TV è in crisi, il 3D non ha dato i risultati sperati e sempre di più le aziende stanno investendo su pannelli ultra definiti che portino il salotto di casa in un’altra realtà.
Far familiarizzare e stupire il consumatore con queste tecnologie sugli smartphone potrebbe essere un buon banco di prova prima di soppiantare tutti i TV Full-HD odierni con il 4K.

Oltre che un test per capire come risponderanno i consumatori, spingere sul 2K costringerebbe chi crea contenuti multimediali a stabilizzarsi su standard sempre più elevati per sfruttare a pieno il numero enorme di pixel (più di 2 miliardi) messi a disposizione nei nuovi display.

Una mossa quindi meno azzardata di quanto si potrebbe pensare inizialmente.

L’esperienza irreale e spettacolare che offrono questi display su smartphone sarà sempre più richiesta anche nel salotto di casa? Tu cosa ne pensi?

Leggi anche: “Schermi 2K: tutto quello che devi sapere.”

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