La sfida degli ecosistemi: Microsoft e Apple nel 2016

Diciamolo schiettamente, nell’immediato futuro l’azienda che terrà le redini del mercato mobile sarà quella che avrà creato e consolidato la migliore esperienza di mobilità e flessibilità. Le nostre abitudini e l’approccio al digitale si stanno radicalmente trasformando e le necessità si evolveranno alla ricerca di meno potenza e più versatilità (considerando ovviamente l’utente medio).

Meno potenza. Più versatilità. Parole che leggiamo continuamente e ovunque ma cosa significano e soprattutto in che ambito?

Ecosistemi Microsoft vs Apple

Avere meno potenza in realtà è solamente un’ambizione. Usare meno energie per far funzionare il nostro mondo digitale significherà ottimizzare. Ottimzzare nel digital world è da sempre sinonimo di miglioramento delle performances e maggiore velocità. Apple in questo caso ci ha visto lungo creando ad oggi dispositivi che a parità di performances sfruttano in modo ottimale i componenti a disposizione, seppur questi siano meno potenti sulla carta rispetto alla controparte Android ad esempio.

Possiamo considerare Apple come l’azienda di riferimento per quanto riguarda l’ecosistema che ha saputo creare. Tutti i dispositivi comunicano in modo perfetto fra loro, hardware e software sono in simbiosi come in nessun altra azienda sul mercato. Consideriamo per l’azienda di Cupertino una naturale evoluzione di questo sistema introducendo nuove funzionalità basate sul cloud e un range più ampio di dispositivi tra cui saltare da un momento all’altro con soluzione di continuità.

Continuità, una parola che Microsoft ha pensato bene di introdurre nel suo vocabolario da quando ha iniziato a pensare alle universal app e al sistema Continuum per Windows 10 Mobile. Pensiamo ora a quanto sarebbe comodo avere tutta la nostra digital life in un solo dispositivo che, indipendentemente dalla dimensione dello schermo, ci permette di accedere al nostro mondo in modo semplice e senza bisogno di particolari sincronizzazioni. Questo approccio, se supportato a pieno da Microsoft, potrebbe essere addirittura migliore di quello proposto da Apple poichè elimina del tutto l’intermediazione cloud.

TUTTO IN UNO.

Penso a Continuum e alle universal app come qualcosa di imprescindibile e da perfezionare quanto prima. L’asso nella casa di Microsoft per tornare ad essere competitiva con Apple in termini di immagine e validità dei prodotti.

Implementare un sistema del genere significa indubbiamente avere sia una grande potenza di calcolo sui dispositivi, sia ottimizzare tutto affinchè l’esperienza sia davvero una rivoluzione del concetto di produttività in movimento.

Il 2016 quindi sarà un anno di grandi sfide, l’anno in cui questi due colossi si misureranno con il mercato e con le esigenze sempre più forti dei consumatori per creare l’esperienza d’uso più comoda possibile.

Comoda, si. Comoda è la parola giusta.

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